19.2.10

la politica del fare ha umiliato la legge.


come poteva non sapere?
perché non ha controllato?
perché le aziende erano sempre le stesse?

la cosa che trovo più grave è davvero l'umiliazione della legge (del senso della legge come potere della democrazia) davanti alla politica e al denaro.
sempre pronto con il sacco in spalla...
leggi le intercettazioni da repubblica.it.

2 commenti:

gino knaus said...

la politica del fare, i politici del fare, il governo del fare.

sì: fare cagare, fare danni, fare affari e anche un po' fare in culo.

Anonymous said...

lei è volgare. d'altronde i suoi metodi, come ben risaputo da molti, non sono affatto affidabli.

Fu nel 1967 che vidi il mio primo cadavere ambulante. Ero un regista squattrinato e insieme ad altri squattrinati che lavoravano nel cinema vivevo a Pittsburgh, Pennsylvania. Ricordo che una volta qualcuno mi chiese: “Se vuoi fare dei film, com’è che te ne stai a Pittsburgh? Cioè, non è che sia proprio Hollywood”. “No” risposi, non lo è neanche per idea. È proprio per questo che mi piace qui. E poi, Hollywood non è l’unico posto dove i morti posso camminare. Nossignore. In quele occasioni rare in cui i morti decidono di alzarsi e camminare, vanno in ogni dannatissimo posto in cui gli vada di andare… E quell’estate 1967 ne vidi moltissimi vicino a Evans City (sempre in Pennsylvania), a pochi chilometri da Marte. (George A. Romero)