
Il 14 ottobre 1943, aveva spedito dal lager in cui era prigioniero in Germania una lettera alla moglie per rassicurarla sulle sue condizioni. Alla fine della guerra lui era arrivato sano e salvo, la lettera no. E' arrivata mercoledi' scorso: il mittente, Cesare Montini, ormai non c'e' piu'; la destinataria, una signora mantovana di 95 anni, invece e' ancora viva e abita nella casa di riposo di Gazzuolo (Mantova). La cartolina e' stata ritrovata a Sondrio durante un trasloco e spedita ai familiari del signor Montini. (Agr)
Fu nel 1967 che vidi il mio primo cadavere ambulante. Ero un regista squattrinato e insieme ad altri squattrinati che lavoravano nel cinema vivevo a Pittsburgh, Pennsylvania. Ricordo che una volta qualcuno mi chiese: “Se vuoi fare dei film, com’è che te ne stai a Pittsburgh? Cioè, non è che sia proprio Hollywood”. “No” risposi, non lo è neanche per idea. È proprio per questo che mi piace qui. E poi, Hollywood non è l’unico posto dove i morti posso camminare. Nossignore. In quele occasioni rare in cui i morti decidono di alzarsi e camminare, vanno in ogni dannatissimo posto in cui gli vada di andare… E quell’estate 1967 ne vidi moltissimi vicino a Evans City (sempre in Pennsylvania), a pochi chilometri da Marte. (George A. Romero)
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