
niente da fare. pare che non decolli. eppure i lati positivi sembrano essere di più di quelli negativi (e non ci vuole molto a capirlo). anzi, leggendo l'articolo del corriere sembra quasi che in italia si cerchino i lati negativi del telelavoro anche dove non ci sono. un esempio: "il nostro modello economico non si presta del tutto a questa modalità di lavoro. «La nostra economia si basa molto sul manifatturiero e in questo tipo di industria la presenza fisica del lavoratore è ineliminabile, perché il lavoro è manuale — spiega Luca Solari, docente di Organizzazione aziendale e Sviluppo delle risorse umane all'Università Statale di Milano —.". e ancora: «Le persone hanno bisogno di parlarsi e di vedersi — dice Claudio Treves, responsabile del dipartimento Politiche attive del lavoro della Cgil —. Non è tutto risolvibile con la webcam e i messanger." siamo alle solite. non bisogna mai dimenticarsi che siamo nel paese del canto. ognuno sproloquia come può. e allora? allora cantiamo: iamme iamme iamme iamme ià.... iamme... iamme... eeeeee... bello no. e avanti!
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