4.11.08

il paese delle banane. breve sommario di storia italiana (povera patria. f. battiato)


dell'utri: la rai deve cambiare. ci sono conduttori un po' dark. forse è meglio che marcello dell'utri continui a fare commenti di questo tipo piuttosto che parlare di mangano come eroe solo perchè mentre era in carcere si è rifiutato di fare delle dichiararzioni su di lui e su berlusconi in cambio della scarcerazione.
almeno si allinea con quello che dice brunetta sui dipendenti pubblici.
forse, per una volta, scajola ha ragione: siamo il paese delle banane. ma si sa, piove sul bagnato.
intanto ci si chiede (insistentemente) se non farebbe meglio a darsi all'ippica il senatore guzzanti che, con grande spirito critico, bacchetta la carfagnona. ma sembra davvero solo la solitapropaganda.
come di licio gelli, berlusconi sta sbagliando. ma lui balla da solo.

1 comment:

Anonymous said...

secondo me la carfagna è brava.

Fu nel 1967 che vidi il mio primo cadavere ambulante. Ero un regista squattrinato e insieme ad altri squattrinati che lavoravano nel cinema vivevo a Pittsburgh, Pennsylvania. Ricordo che una volta qualcuno mi chiese: “Se vuoi fare dei film, com’è che te ne stai a Pittsburgh? Cioè, non è che sia proprio Hollywood”. “No” risposi, non lo è neanche per idea. È proprio per questo che mi piace qui. E poi, Hollywood non è l’unico posto dove i morti posso camminare. Nossignore. In quele occasioni rare in cui i morti decidono di alzarsi e camminare, vanno in ogni dannatissimo posto in cui gli vada di andare… E quell’estate 1967 ne vidi moltissimi vicino a Evans City (sempre in Pennsylvania), a pochi chilometri da Marte. (George A. Romero)