11.11.08

berluscone e la tv


Sei mesi dopo essere stato eletto per la terza volta, Silvio Berlusconi ha ripreso l’abitudine di manipolare i media. Negli ultimi mesi il magnate della televisione italiana diventato Presidente del Consiglio ha:
- sfacciatamente cercato di convincere i leader delle imprese locali a non comprare spazi pubblicitari sulla rete rivale, la RAI
- giurato di impedire alla RAI di diffondere “il pessimismo” e si è lamentato che l’emittente pubblica non stia trattando bene il suo governo
- stroncato il programma di informazione “Annozero”, che ha ottenuto uno share record del 20% su Raidue in prima serata dando agli studenti manifestanti l’opportunità di sfogarsi fianco a fianco con il leader dell’opposizione Walter Veltroni. Berlusconi si è lamentato per l’assenza di rappresentanti del governo, anche se in realtà Veltroni e gli studenti si sono azzuffati con un politico del governo e un giornalista del quotidiano Il Giornale, di proprietà di Berlusconi.
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Fu nel 1967 che vidi il mio primo cadavere ambulante. Ero un regista squattrinato e insieme ad altri squattrinati che lavoravano nel cinema vivevo a Pittsburgh, Pennsylvania. Ricordo che una volta qualcuno mi chiese: “Se vuoi fare dei film, com’è che te ne stai a Pittsburgh? Cioè, non è che sia proprio Hollywood”. “No” risposi, non lo è neanche per idea. È proprio per questo che mi piace qui. E poi, Hollywood non è l’unico posto dove i morti posso camminare. Nossignore. In quele occasioni rare in cui i morti decidono di alzarsi e camminare, vanno in ogni dannatissimo posto in cui gli vada di andare… E quell’estate 1967 ne vidi moltissimi vicino a Evans City (sempre in Pennsylvania), a pochi chilometri da Marte. (George A. Romero)