17.5.08

perché?



il corriere della sera pubblica oggi un commento di danilo taino sull'aritcolo, uscito pochi giorni fa su un prestigioso quotidiano tedesco, sui "rozzi nell'animo": parla degli italiani, dei rapporti, soprattutto culturali, tra i due paesi.
tra le divertenti questioni si dice che tra l'intellighentia (tedesca) non c'è più alcun interesse per l'italia perchè sono venute a mancare le basi di un interesse che per secoli è stato forte. il cinema al massimo esporta i film di un "simpatico misantropo" come nanni moretti. dall'italia arrivano immagini di vecchi politici che mostrano i pugni e poi stappano bottiglie di prosecco. i tedeschi sono sconcertati dai rifiuti napoletani (ma intanto noi li paghiamo per toglierceli!) e stupiti dalla terza rielezione di berlusconi. della moda dicono che comanda il sessismo: circostanza peggiorata dal fatto che il capo del governo è un "machista". del calcio che è il più brutale del mondo.
benissimo.
intanto da noi c'è la messa rock a mantova.
vorrei sapere perché? io non ho niente contro il rock.
(azzurrooo, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per meee...)
(parte dell'articolo è citato perché su web questa notizia non l'ho trovata. in effetti a chi interessa in italia?)

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Fu nel 1967 che vidi il mio primo cadavere ambulante. Ero un regista squattrinato e insieme ad altri squattrinati che lavoravano nel cinema vivevo a Pittsburgh, Pennsylvania. Ricordo che una volta qualcuno mi chiese: “Se vuoi fare dei film, com’è che te ne stai a Pittsburgh? Cioè, non è che sia proprio Hollywood”. “No” risposi, non lo è neanche per idea. È proprio per questo che mi piace qui. E poi, Hollywood non è l’unico posto dove i morti posso camminare. Nossignore. In quele occasioni rare in cui i morti decidono di alzarsi e camminare, vanno in ogni dannatissimo posto in cui gli vada di andare… E quell’estate 1967 ne vidi moltissimi vicino a Evans City (sempre in Pennsylvania), a pochi chilometri da Marte. (George A. Romero)